Lettere ad Antonio Panizzi di uomini illustri e di amici italiani, 1823-1870

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Louis Fagan
G. Barbèra, 1880 - Italy - 500 pages

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Page 56 - Qui v' è da trovare chi tradurrebbe ; ma la è una donna, Mrs Austin, e ciò sia scritto qui e letto a quattr' occhi, e senza ch' ella ne parli a Liverpool, o ne scriva qui ad anima nata. La signora, dicono, scrive mirabilmente ma in fretta, poscia che da più tempo s'è avvezza a tradurre per arte e danaro. Inoltre non crederei che una prosa gentile ed elegante, quand' anche fosse lavorata con amore, basterebbe a trattare pensieri barbari e leonini. Per ultimo la signora è amica di Bowring e d'altri...
Page 482 - Tu proverai sì com'e' sa di sale lo pane altrui, e come è duro calle 60 lo scendere e '1 salir per l'altrui scale. E quel che più ti graverà le spalle sarà la compagnia malvagia e scempia 63 con la qual tu cadrai in questa valle; che tutta ingrata, tutta matta ed empia si farà centra te; ma, poco appresso, 66 ella, non tu, n'avrà rossa la tempia.
Page 12 - L'emigrazione ita- . liana prende a ' miei occhi un carattere di permanenza ; comunque sia, è certo che ha un carattere storico ; e siamo
Page 12 - Brettagna coll' intierezza della vita, coll' utilità dei lavori, colla dignità dei discorsi e dei costumi, e col sopportare, anzi vincere la povertà colla costanza e col lavoro.
Page 407 - Un' ultima parola : se noi non riesciamo ad associare Garibaldi agli uomini ed alle vicende altamente politiche in giornata, non ne avremo mai che un guerillero, al quale il potere militare e politico gerarchico non concederà mai più che qualche battaglione di volontari, o corpi provvisori dovunque e comunque raccolti, ed avremo perduta tutta i' utilità che si può cavare e che è dannazione il perdere dal prestigio popolare, di cui gode quell
Page 277 - Se non v' è altra porta per uscir dall' ergastolo, io non picchierò mai a questa : vi resterò, vi morirò, non importa. Molti altri hanno dimandato; lo so, e non li biasimo; ma spero che nessuno potrà biasimar me del mio proposito saldissimo. Ma su questo punto io non mi trovo discorde (nè potevo) dal signor P., il quale dice, che, se si vuole dimanda disonorevole, non si faccia a nessun patto. Sì, si sappia che non si vuoi altro che disonorare i conculcati, togliere loro l...
Page 247 - ... cederà. Alcuni per disperazione, altri per antiche memorie, altri per desiderio di novità riguardano in Murat. Io per me credo che una rivoluzione che mettesse su un Murat, metterebbe su un altro partito politico nel Regno, aggiungerebbe altre cagioni di discordie e di guerre civili : ad una invasione straniera che volesse metterci sul collo un Murat, io mi opporrei sino a pigliare anche le armi pei Borboni. Eppure ora il Governo pare che lavori proprio per ispianare la via al Pretendente....
Page 78 - Sino a qual punto le produzioni scientifiche e letterarie seguano le leggi economiche della produzione in generale.
Page 279 - Europa, inviterebbero bene gli stranieri ad andare a colonizzare l' Argentina, adoperando a questo modo, contro il senso e la lettera della loro Costituzione, che io ho letto, e ne ringrazio la sua cortesia. Io credo adunque che non ci sia questo divieto di uscire di là...
Page 211 - D' Azeglio, estraneo quasi tutta la vita agli affari, manca di energia per quelle scaramuccie di tutti i giorni, di tutte le ore nel Parlamento e nel Gabinetto ; perde •coraggio e non chiede che la libertà — di andarsene. Con una Camera insolente, ignorante, presuntuosa, e con una minoranza, almeno nella maggioranza, avversa alle istituzioni politiche attuali, come mai può andare la macchina governativa condotta da un Ministero irresoluto, vacillante? Vedo le cose in brutto, e per dire il vero...

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