Annali della città di Bologna: Dalla sva origine al 1796 compilati da Salvatore Muzzi. 1840-46

Front Cover
pe'tipi di S.Tommaso d'Aquino, 1845

From inside the book

Selected pages

Other editions - View all

Common terms and phrases

Popular passages

Page 470 - Viniziani, iudicò non poterli negare le sua gente sanza iniuriarlo manifestamente. Condusse adunque lulio, con la sua mossa impetuosa, quello che mai altro pontefice, con tutta la umana prudenzia, arebbe...
Page 261 - F artiglieria una di quelle parti della rocca , ed aperse parte del muro ; donde messer Giovanni da Casale , ch' era preposto a quella guardia , non pensò di difendere quella apertura , nm l'abbandonò per ritirarsi negli altri luoghi : talché , entrate le genti del Duca senza contrasto in quella parte , in un subito la presero tutta , perché diventarono signori de' ponti che andavano dall' un membro ali
Page 46 - ... riuscirono però infruttuose alla Francia, e che ad altro non valsero che a ribadire la servitù forestiera che ogni giorno più stringeva l'Italia. (1) Nel mentre che Luigia di Savoia e Margherita d' Austria negoziavano la pace a Cambray, Francesco I, per dare più efficacia a quei negoziati, eccitava il Duca di Milano e le Repubbliche di Venezia e di Firenze a nuovi sforzi contro Carlo V, promettendo di venire egli stesso fra breve tempo in loro aiuto con un esercito. Anche il Pontefice, non...
Page 498 - E tanto sono in pregio le impronte de' conii suoi, che chi ne ha le stima tanto che per denari non se ne può avere : e vivente il Francia medesimo per quelle, oltre la immortalili dell:!
Page 237 - ... più nobili condottieri di quel tempo ) e godersi in altri piace-» ri con licènza da giovane e da principe. Chi aveva casa o terra in questa contrada non potè disdire di venderla al potente Annibale ; che un giardino per frutti e per fiori delizioso vi fece, e da molte viole seminatevi gli pose il nome.
Page 130 - Bentivoglio, il quale usò in bene del potere ch'ebbe sull'animo di Caterina ; imperciocché salvò la vita a Simon Fiorini folle popolano, che sul cadavere del Riario avea bestialmente inferocito. Pochi giorni dopo un tal fatto , Faenza ebbe a mirare un simigliante spettacolo ; ma più orrendo per maggior turpitudine. Era la mano di giovine principessa che del consorte e signore versava il sangue a tradimento. Se tal misfatto in ferità vinceva quello d...
Page 470 - Giulio con la sua mossa impetuosa quello che mai altro pontefice con tutta l'umana prudenza avria condotto : perché, se egli aspettava di partirsi da Roma con le conclusioni ferme e tutte le cose ordinate, come qualunque altro pontefice avrebbe fatto, mai non gli riusciva. Perché il re di Francia avria trovate mille scuse, e gli altri gli arebbero messo mille paure.
Page 437 - Orso e il Vitel non si contenti Di voler esser seco a tanta offesa. E rivolti fra lor questi serpenti Di velen pien , cominciare a ghermirsi E con gli unghion a stracciarsi e co
Page 240 - ... insegna , noi lo avremmo veduto diroccare ! Noi (né occorre a dire con quale animo , con quanta confusione) avremmo di qui udito, avremmo numerato i colpi ili quella ignominiosa ruina! Oh quale tristizia ha invaso questo male arrivato secolo; che fa sì poco , e tanto si briga e si studia a distruggere"? Per quale o divina vendetta o umana perversità questo male va infuriando, sì che in ogni contrada d'Italia (né in Bologna meno che altrove I ) ci assorda lo strepito, e sozzamente offusca...
Page 139 - Che ti fec'io, che a me tu dovessi e alla mia prole dar morte ? — Privata ingiuria ( rispose con fredda calma e intrepido sembiante ) da te non ebbi, né privata causa mi fu guida: amore, pietà della patria che sotto il peso di tua tirannia sta gemente , di quella che di te donna or ti sei fatta schiava, all'alto mio proposto mi spinse, a liberarla di te cui ogni voglia è legge e giustizia , cui dolce è opprimere il cittadino.

Bibliographic information